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Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie?


Pubblicato il 19 febbraio 2020

Saper illuminare bene un negozio vuol dire aiutare il processo di vendita: i prodotti avranno un aspetto diverso a seconda di come imposti l'illuminazione, il che influisce sul successo o il fallimento delle vendite.

Questo aspetto è molto spesso sottovalutato e un negozio mal illuminato non invoglia certo ad entrare a dare un’occhiata oppure, se la vetrina è bene illuminata e ti invita ad entrare, una volta dentro l’illuminazione ha un ruolo fondamentale per farti rimanere a guardare i prodotti ed acquistarli.

In un supermercato o un centro commerciale tutto è illuminato al punto giusto, senza lasciare nulla al caso, né troppo né poco illuminato. Lo studio dell’illuminazione di queste strutture ti dà già l’idea di quanto, progettare l’illuminazione giusta, sia fondamentale per il successo di un’attività commerciale: il tuo cliente può vendere il miglior prodotto del suo settore, ma se il tuo progetto non prevede uno studio strategico dell’illuminazione del suo negozio, questo spingerà i clienti verso i suoi concorrenti che magari offrono un prodotto di minor qualità, ma lo sanno mostrare bene attraverso le luci giuste.

Quando affronti un progetto di illuminazione per un negozio, devi ragionare in termini di corpi illuminanti, vale a dire le varie tipologie di lampade che ti serviranno per illuminare le diverse parti del negozio in maniera specifica.

Per prima cosa, devi sapere quanti Watt e Lumen sono necessari per il caso specifico e qual è l’indice di resa cromatica più adatto, legato all’uso dei Led.

 

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Come individuare i watt ideali e la resa cromatica giusta per un negozio

I Watt sono l’unità di misura che indica la potenza di un corpo illuminante: questa misura ti dirà quali sono i consumi della lampada che vuoi installare.

I Lumen, invece, rappresentano l’unità di misura del flusso luminoso, dato che ti dirà esattamente quanta luce emetterà un determinato corpo illuminante nel negozio una volta installato.

Questi dati, essendo molto tecnici e specifici, spesso vengono considerati in modo troppo superficiale, oppure omessi del tutto, ma rappresentano per te informazioni preziose da pianificare nel tuo progetto per garantire il buon esito dell’impianto luci che andrai a consigliare al tuo cliente.

Puoi accedere facilmente a questi dati consultando le schede tecniche dei prodotti stessi: una ditta professionale fornisce nella scheda prodotto questi dati, indicando anche i Lux, unità di misura che indica quanti lumen quel corpo luminoso riesce ad esprimere in una determinata area dello spazio.

Per fare un buon lavoro e inserire nel tuo progetto dati dettagliati sull'impianto illuminotecnico da utilizzare per il negozio specifico che devi illuminare, puoi semplicemente allinearti con un professionista della luce o illuminotecnico, che saranno in grado di calcolare esattamente quanti lumen e watt sono necessari ad illuminare uno spazio piuttosto che un altro, così che tu possa scegliere in maniera più consapevole quelli che fanno al caso tuo.

Venendo alla resa cromatica, questa di solito viene indicata con la sigla CRI ed è un dato che ti indica quanto quella determinata sorgente luminosa sarà in grado di esprimere i colori in maniera reale, tenendo sempre in considerazione che un indice di resa cromatica pari a 100 è quella del sole: più ci si avvicina a questo numero, quindi, più il colore sarà realistico.

Le lampade artificiali non hanno, ovviamente, la stessa resa cromatica della luce del sole, perciò una luce bianchissima può, ad esempio, trasformare un prodotto di colore blu in violetto, distorcendo così il reale colore di quel prodotto.

Ecco perché una resa cromatica ottimale è ancora più importante in quei casi dove il prodotto che offre il tuo cliente è legato prettamente alla percezione visiva.

Chiariti questi dettagli tecnici, andiamo a vedere quali sono le migliori strategie per progettare l’illuminazione di un negozio in ogni sua parte.

 

Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie? Settenani Collection

Settenani Collection

Le migliori strategie per illuminare un negozio in maniera ottimale

Per illuminare in modo strategico un negozio, devi procedere per gradi, ovvero devi dividere la struttura in 3 sezioni, ordinandole a seconda di quale sezione si incontra prima di un’altra: vetrina, ingresso, interno.

Come illuminare strategicamente la vetrina di un negozio

La vetrina di un negozio è il suo vero e proprio biglietto da visita. Non è, quindi, un caso che una vetrina viva, ricca di luci e colori, avrà più probabilità di attrarre lo sguardo e la curiosità dei passanti, invogliando ad entrare maggiormente di una vetrina meno attraente.

Ecco, dunque, che la parola d’ordine per illuminare una vetrina è attraente!

Questo è l’effetto che la luce deve dare in questo spazio: attrarre le persone a dare un’occhiata all'interno della vetrina per scoprire quali sono i prodotti che offre il tuo cliente.

La prima impressione che un visitatore ha della vetrina di un negozio determinerà se egli si fermerà a guardare o passerà avanti in modo superficiale.

Per esaltare e sfruttare al meglio questo spazio, un’illuminazione coerente è la soluzione migliore: puoi illuminare i manichini utilizzando dei proiettori orientabili o faretti a binario, in modo da essere spostati a proprio piacimento a seconda di come si allestisce la vetrina.

Solitamente un negozio presenta vetrine esterne che mostrano il prodotto ai passanti e vetrine espositive all’interno per i potenziali clienti.

Va da sé che non devi illuminarle allo stesso modo: principalmente i criteri che devono guidarti sono gli stessi, ma la differenza sostanziale è che la vetrina esterna è uno spazio nel quale i flussi luminosi si disperdono a causa della presenza del vetro della vetrina stessa.

Ciò vuol dire che i livelli di luce della vetrina esterna devono essere maggiori di quelle interne: non illuminare mai la vetrina in modo generale, ma vai a focalizzare i prodotti in modo specifico, in modo da valorizzare i dettagli e non l’insieme generico. In questo modo, illuminazione assume un forte potere comunicativo che aiuta il cliente non solo a capire in anticipo che tipo di prodotto troverà all’interno del negozio, ma anche il grado della sua qualità.

Per quanto riguarda le vetrine interne, invece, fai sempre attenzione a tenere alti i livelli di illuminazione, abbassando i livelli nelle zone comuni.

Tieni sempre presente che il cliente non rimane fermo nello stesso posto quando entra nel tuo negozio, ma il più delle volte si interessa ad un prodotto, lo prende e si sposta dalla vetrina per guardarlo in una zona differente: il tuo progetto dev'essere in grado di individuare quali sono queste possibili aree che il cliente può raggiungere per dare un’occhiata diversa al prodotto e fare in modo che in quegli spazi la luce e la resa cromatica siano di ottima qualità.

 

Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie? Ululì Ululà

Ululì Ululà

Come illuminare strategicamente l'ingresso di un negozio

L’ingresso di un negozio è un altro spazio importante che, se ben sfruttato,è in grado di colpire la percezione dei passanti e trasformarla in potenziali clienti.

Insieme all’illuminazione esterna, l’ingresso rappresenta il vero punto di forza del tuo progetto di illuminazione per un negozio: attraverso uno studio specifico dell’illuminazione per l’ingresso, i clienti avranno un’idea precisa dell’identità del negozio, del prodotto offerto e, soprattutto, della sua qualità.

Dedicare una parte dell’illuminazione dello spazio a ciò che vedranno coloro che non sono ancora entrati nel negozio del tuo cliente, vuol dire evitare che un livello scarso di luce in prossimità dell’entrata condizioni il pensiero delle persone sin dal loro approccio con il negozio: per questo scopo puoi servirti di fari a LED da 150 watt o più piccoli, in base alle dimensioni dell'ingresso, l’importante è che la luce accompagni i clienti dalla vetrina esterna fino all’interno del negozio, come a prenderli per mano e guidare la loro attenzione verso i prodotti.

 

Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie? Gangster

Gangster

Come illuminare strategicamente l’interno di un negozio

Qui ci troviamo all’interno dell’attività del tuo cliente, perciò devi tenere in considerazione il protagonista intorno cui gravita tutto il tuo progetto, ovvero il prodotto che il tuo cliente offre. Ciò vuol dire che, a seconda della tipologia di prodotto, dovrai scegliere un’illuminazione adeguata per esporlo in modo che venga percepito nel migliore dei modi possibile.

Dunque, per capire quali installazioni scegliere e dove posizionarle devi prima capire che prodotto è, quali caratteristiche ha e come la luce può renderlo seducente e attraente.

Ogni tipologia di prodotto ha delle esigenze ben precise che tu non puoi permetterti di trascurare per creare un progetto di successo.

Va da sé che illuminare ogni negozio nello stesso identico modo è come indossare le pantofole con un abito da sera!

Scegliere un corpo luminoso per un negozio basandoti soltanto sulle caratteristiche tecniche come watt, lumen e prezzo, vuol dire commettere un errore macroscopico.

L’illuminazione interna di un negozio, essendo correlata alla tipologia di prodotto, dovresti progettarla non tanto a seconda dei lumen quanto sulla base della resa cromatica: ad esempio, una macelleria richiede una tonalità di colore diversa da un negozio di cosmesi, la quale, a sua volta, necessita di una tonalità di colore diversa rispetto ad una cartoleria o ad una libreria. Questo ti fa ben capire come cambia e quanto sia fondamentale la scelta di resa cromatica a seconda del prodotto che si vende.

Partiamo dal presupposto che l’illuminazione generale è essenziale per favorire l’orientamento dei clienti all’interno del negozio. Un tipico errore nei negozi è quello di illuminare tutto lo spazio espositivo interno allo stesso modo. al contrario, dovresti giocare con la luce e creare degli interessanti contrasti luminosi.

Il modo più efficace per ottenere questo risultato è attraverso faretti LED dimmerabili, i quali ti permettono, attraverso la regolazione ad hoc di ogni faretto, di accentare la luce nei punti in cui devi valorizzare il prodotto e impostare una buona illuminazione generica per il resto dello spazio. Oppure puoi utilizzare questi corpi luminosi come luce d'accento e servirti dei fari ad incasso per l’illuminazione generica.

Una corretta e sapiente combinazione tra luci e ombre, quindi, contribuirà a favorire non solo l’orientamento dei potenziali clienti, ma soprattutto a mettere in risalto i prodotti che il tuo cliente offre e desidera promuovere.

 

Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie? Le Trulle

Le Trulle

Best and worst della progettazione illuminotecnica di un negozio

Avendo visto come illuminare in maniera strategica i vari spazi di un negozio, andiamo a riassumere ed analizzare quali sono i “best and worst”, ovvero le azioni che è bene compiere e gli errori da evitare nel progettare l’illuminazione di un negozio.

I punti “Best”

  • La prima impressione è quella che conta: le vetrine comunicano con i passanti, parlano con loro, suscitano il loro interesse e invogliano a comprare, perciò il modo in cui decidi di utilizzare la luce è decisivo.
    Le soluzioni LED ti offrono una flessibilità che sembra fatta apposta per creare effetti scenografici atti a indurre i passanti ad entrare in negozio.
  • Utilizzare in maniera intelligente l’illuminazione delle casse e del bancone, può costituire un elemento di distrazione strategico per intrattenere i clienti durante l’attesa: illumina attentamente gli espositori situati nella zona delle casse per attirare l’attenzione e illuminare adeguatamente il bancone in modo da consentire al personale di lavorare in maniera confortevole.
  • La zona in cui il marchio viene messo in risalto è senza dubbio quella degli espositori centrali: qui l’illuminazione deve consentire alle persone di orientarsi in maniera agevole nel negozio e di vedere i prodotti in modo chiara e ottimale dal punto di vista della percezione.
  • Puoi illuminare espositori e scaffali attraverso l'utilizzo di lampade da soffitto o anche di luci integrate nelle pareti. Per scegliere le luci più adatte, ricorda che è la corretta temperatura del colore a garantire che i prodotti esposti siano sempre illuminati in modo ottimale.
  • Quando tratti il progetto per un negozio di abbigliamento, la zona dedicata ai camerini è molto importante perché qui l’acquirente si trova per la prima volta da solo con il prodotto: impiega la luce giusta e riduci le zone d’ombra al minimo per fare in modo che il cliente veda la migliore versione estetica di sé stesso allo specchio e si senta attraente col tuo prodotto. Anche qui, scegli una corretta posizione dei corpi illuminanti e un’adeguata temperatura del colore attraverso una sorgente che abbia una resa cromatica elevata.

 

Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie? Ginger

Ginger

I punti “Worst”:

Gli errori raramente passano inosservati e molto spesso, anzi, sono fonti di critiche e giudizi negativi che inficiano sia l’acquisto che il passaparola tra chi ha fatto esperienza in quel negozio e chi ancora deve farla. Per questo motivo, affidarsi a un lighting designer professionista è di fondamentale importanza.

In ogni caso, i principali errori che devi assicurarti di evitare sono:

  • Non prevedere le luci d’accento per valorizzare i prodotti in vendita: un’illuminazione generale piatta e troppo uniforme potrebbe impedire ai clienti di essere attratti dai prodotti e, come ovvia conseguenza, di acquistarli. La luce d’accento è necessaria per valorizzare i prodotti in maniera ottimale a seconda di ciò che vende il tuo cliente. Evita, quindi, di illuminare tutto allo stesso modo, ma provvedi a creare un giusto rapporto tra luce generale e luce d’accento.
  • Non riuscire ad utilizzare una buon livello di contrasto tra luce e ombre per attirare le persone verso punti specifici, oppure creare un contrasto eccessivo di illuminazione: entrambi i casi rendono difficile la possibilità di concentrare l’attenzione sui prodotti.
  • Non rispettare la temperatura del colore, la quale è responsabile del tipo di immagine che il tuo cliente vuole dare del proprio negozio. Anche la tipologia di prodotto può richiedere una temperatura di colore specifica: una gioielleria, ad esempio, oro bianco, argento, platino e diamanti dovrebbero essere illuminati da una luce più fredda, mentre oro giallo e alcune gemme è bene che siano illuminati con toni più caldi.
  • Usare tecnologie di illuminazione vecchie e inefficienti, le quali non fanno altro che produrre esattamente l’effetto opposto a quello sperato: potranno anche costare meno in anticipo, e non è neanche detto, ma nel tempo saranno poco longeve e creeranno più problemi di quanti riescano a risolverne, anche in termini di energia, materiali e manodopera.
  • Non curare la manutenzione dell’illuminazione già esistente, come sostituire e pulire gli apparecchi di illuminazione, fattori di vitale importanza per mantenere viva l'attrattività del negozio.

 

Progettare l'illuminazione di un negozio: quali sono le migliori strategie? 24 Karati

24 Karati

Esalta il prodotto del tuo cliente attraverso l’illuminazione strategica del suo negozio

Quando progetti l’illuminazione di un negozio, tieni sempre presente che ogni spazio ha bisogno di una luce specifica, che predisponga la posizione dei punti luce e che sappia curare ogni minimo dettaglio per valorizzare al meglio i prodotti esposti attraverso la scelta delle lampade giuste.

Un’illuminazione ben studiata farà si che i l negozio possa beneficiare di una maggiore produttività: gli articoli in vendita, evidenziati dalla luce che metterà dalle vetrine, e gli espositori interni, percepiti al massimo delle loro potenzialità. Inoltre, il negozio risulterà ben visibile dall’esterno, spiccando e catturando la curiosità dei passanti.

Avendo visto in questo articolo quali sono le migliori strategie per progettare al meglio l’illuminazione di un negozio, un ultimo aspetto che devi considerare è il fattore estetico delle lampade utilizzate, elemento che gioca un ruolo centrale per caratterizzare lo stile del negozio e valorizzarlo ulteriormente.

Curare il design delle lampade decorative, oltre agli aspetti tecnici, aiuterà il negozio ad attirare maggiormente l’attenzione dei clienti, trasmettendo loro una sensazione di professionalità e di grande cura dei dettagli attraverso il buon gusto, fattori che rappresentano un ulteriore modo per affermare la personalità del negozio del tuo cliente in maniera differenziale.

 

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Camilla Rossi

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Camilla Rossi

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Karman, azienda tutta italiana, è nata nel 2005 a Fossombrone. Il suo mondo si muove con naturalezza attraverso un originale e personale uso decorativo della luce sia in ambienti privati che in ambienti contract

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