Design Interni

4 formati per presentare il tuo progetto di interior design


Pubblicato il 19 marzo 2021

Per ogni design d’interni che ci colpisce c’è sempre un lavoro di fino alla base, un progetto che costruisce passo dopo passo il risultato finale che vediamo. Affinché questo progetto possa avere successo, l’interior designer deve conoscere bene quali sono le fasi più azzeccate da attraversare, dall’ideazione alla realizzazione.

L’importanza di elaborare un buon progetto inizia già nella prima fase della sua ideazione, in quanto mostri al tuo cliente come hai intenzione di elaborare i suoi desideri, in modo da instaurare già un’intesa reciproca che porterà agevolmente lungo alle fasi successive del progetto.

Iniziamo col dire che le fasi che devi seguire in quanto interior designer, per impostare alla perfezione il tuo progetto, sono i seguenti:

  1. Briefing, in cui ti relazioni col cliente e inizi la fase di fidelizzazione; questa fase è finalizzata sia a reperire quante più informazioni utili ad organizzare la tua idea sul progetto, sia a far sì che il cliente si affidi alla tua guida per realizzare la sua idea. 
  2. Sopralluogo, per fotografare e valutare gli spazi a disposizione, prendendo nota di tutti gli impianti, da quello elettrico ai sanitari; inoltre, valuta l’orientamento della luce solare, in modo da poter distribuire gli spazi in maniera più funzionale.
  3. Prime bozze, sviluppate sulla base delle ispirazioni che hai avuto a seguito delle prime due fasi; andrai a costruire una “moodboard”, ovvero la direzione che vuoi dare al tuo progetto.
  4. Definizione del progetto, fase successiva all’approvazione delle tue bozze da parte del cliente. Questa è la fase in cui emerge la qualità del tuo progetto e quanto sia attuabile.
  5. Scelta dei materiali, in cui ti affiderai ai tuoi fornitori di fiducia per realizzare in maniera ottimale il tuo progetto. Questa è una fase in cui devi essere assolutamente certo della qualità offerta dai fornitori; se non hai un’impresa di fiducia, fatti consigliare da chi ha già realizzato un progetto con successo: anche se il costo è un po’ elevato, meglio orientarsi su materiali di alta qualità piuttosto che risparmiare e avere una qualità più scadente. 
  6. Calendarizzare i lavori, in cui definisci con precisione tutte le scadenze delle varie tappe della realizzazione, dalla consegna dei materiali all’installazione degli impianti e la posa dei pavimenti: tutte le varie fasi del processo di realizzazione vengono definite prima di partire coi lavori effettivi. 
  7. Realizzare il progetto, in cui il tuo progetto prende vita. In questa fase puoi stare relativamente tranquillo, anche se gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo. Per questo motivo è bene che tu sia sempre presente durante la realizzazione dei lavori, in modo da assicurarti che tutto vada secondo i piani e per poter intervenire tempestivamente per risolvere in maniera ottimale gli imprevisti.

Queste sono, in sintesi, le fasi utili a presentare e realizzare il tuo progetto in maniera oculata e senza lasciare nulla al caso, così da assicurarti la piena fiducia del tuo cliente e poter avere una linea guida precisa da seguire per ogni fase progettuale. 

 

Cosa chiedere ai tuoi clienti prima di progettare un impianto d'illuminazione?

 

Come presentare il progetto al tuo cliente

Durante il percorso che porta alla realizzazione del tuo progetto, devi passare per una tappa fondamentale, ovvero la presentazione.

Una domanda che spesso i progettisti si fanno è come poter presentare nel migliore dei modi il proprio progetto. 

Per rispondere a questa domanda, possiamo ricorrere a 3 strumenti fondamentali:

Concept Board

Si tratta di un collage in cui il designer utilizza immagini o campioni di tessuto e materiali, destinati a stuzzicare le emozioni del cliente

Puoi decidere con quali immagini o campioni creare il tuo concept board a seconda della natura del tuo progetto. 

Per risparmiare tempo, puoi creare il tuo concept board direttamente in digitale, attraverso l’uso di programmi appositi di presentazioni che puoi trovare facilmente online. 

 

Gangster

Gangster

Sketch

Non sono altro che i classici “schizzi” con cui realizzare le bozze del tuo progetto in maniera veloce e conveniente. 

Definito “design manuale”, si tratta semplicemente di tracciare le linee base di una tua idea iniziale su carta e fare qualche fotocopia per provare a disegnare vari materiali e soluzioni di colore.

 Il vantaggio di questa tecnica è l’uso delle proprie mani: il movimento manuale che trasforma l’idea in disegno è un atto creativo che nessun software potrà mai sostituire, il che darà quel tocco in più al tuo progetto dovuto all’espressione diretta della tua creatività.

Successivamente, se sarà necessario, potrai passare alla definizione dei dettagli e alla trasposizione dei tuoi disegni sulle varie piattaforme per il formato 2D o 3D.

 

Atelier

Atelier

Modeling Visualization

Come appena accennato, il tuo progetto può essere trasportato o idealizzato direttamente con gli appositi software, i quali sono in grado di darti risultati sempre più precisi e realistici dal punto di vista della modellazione e della visualizzazione.

Riassumendo, quindi, per fare qualche esempio puoi presentare il tuo progetto attraverso una Concept board e una Modeling visualization; oppure con uno Sketch e una Modeling Visualization. Nessuno ti vieta, inoltre, di poter consegnare la tua presentazione utilizzando tutti e 3 le modalità.

Ciò che ti raccomandiamo, però, è di utilizzare sapientemente ogni modalità di presentazione: a seconda dell’area che vuoi presentare, valuta dove può essere sufficiente l’utilizzo di Concept board o semplici Sketch e dove, invece, sarà necessario ricorrere alla Modeling Visualization. 

 

Sisma

Sisma

4 formati utili alla presentazione del tuo progetto di interior design 

Nel paragrafo precedente abbiamo visto alcuni strumenti che ti possono essere utili per presentare il tuo progetto di interior design.

Ora andiamo a vedere quali sono i formati più adatti alla fase finale della presentazione, quelli, cioè, che riceverà il tuo cliente e attraverso cui valuterà il risultato del tuo lavoro.

La scelta dei formati di presentazione non è un elemento da prendere alla leggera, perché un formato errato darà al cliente una visione distorta dell’intero progetto, andando ad inficiare sulla sua decisione di proseguire o meno con la realizzazione. 

Andiamo quindi a vedere quali sono i formati adatti alle varie fasi della presentazione del tuo progetto di interior design, chiarendo i dubbi più comuni.

 

Wow

Wow

2D/3D

Solitamente i progetto vengono presentati in formato A3, senza tenere in considerazione un aspetto fondamentale: viene a mancare la rappresentazione veritiera degli spazi, in quanto mancano elementi come la profondità e altezza per rendere chiara l’idea del progetto.

Perciò, una presentazione in 2D conferisce al progetto la veridicità che manca all’A3, ovvero il rilievo, in modo da mostrare realmente gli spazi aventi le misure concordate col cliente.

Allo stesso scopo, ma in modo ancor più realistico, puoi utilizzare il 3D per vedere lo stato di fatto degli ambienti in maniera dettagliata.

Il formato in 3D mostra la messa in atto dettagliata delle varie misure nello spazio, così da poter effettuare delle modifiche qualora non risultassero funzionali al risultato desiderato- cosa che non è possibile realizzare col formato A3. 

L'impaginazione dev’essere ben curata dal punto di vista architettonico e sarebbe opportuno utilizzare una pagina a parte nella presentazione per mostrare il posizionamento delle luci, in quanto anche un semplice mobiletto potrebbe togliere luce all’ambiente. 

In questo modo tu e il tuo cliente sarete in grado di capire se ci sarà bisogno di inserire nuovi punti luce in fase post-operam.

Se la casa o qualsiasi altro immobile trattato nel tuo progetto è oggetto di ristrutturazione, sarà necessario una presentazione più dettagliata: puoi utilizzare uno strumento come il Concept board, ad esempio, per mostrare tutti i materiali, i colori delle pareti e i dettagli degli ambienti.

Ciò vale soprattutto per quel che riguarda la disposizione delle finestre, poiché potrebbero essere adattate ed uniformate allo stile che vuoi proporre al tuo cliente. 

 

Atelier

Atelier

File in PDF

Il formato PDF ti sarà utile, in quanto dovrai realizzare una relazione in cui descriverai il percorso ideativo che hai intrapreso sulla base delle volontà espresse dal tuo cliente, che ti ha portato alla realizzazione del progetto che stai presentando.

Una raccomandazione sempre valida è quella di allegare una planimetria o qualche sketch delle tue idee al file in PDF, per condividere col tuo cliente le motivazioni delle tue scelte stilistiche.

 

Aprile e Ceraunavolta

Aprile e Ceraunavolta

Formato video

Attraverso l’uso di una tecnologia sempre più all'avanguardia in questo settore, puoi reperire programmi per creare video animati che consentiranno a te e al tuo cliente di avere una panoramica del progetto da diverse angolazioni.

A questo scopo puoi utilizzare programmi come iMovie su IOS o Movie Maker su Windows e puoi esportare la presentazione su smartphone e tablet in formato MP4, in modo tale da poterla visionare su qualunque dispositivo.

 

Snoob

Snoob

Formati CAD

Trattando la progettazione non possiamo non citare il colosso del disegno assistito, ovvero CAD. I formati di estensioni di CAD sono molteplici, ma in questa sede citeremo solo quelli che riteniamo più utili alla presentazione.

Iniziamo col presentare i file DWG: database al cui interno sono contenuti progetti in 2D/3D, mappe, foto e dati geometrici creati sia con AutoCAD che con altri software di progettazione.

Per quanto riguarda le immagini in 3D standard troviamo il formato OBJ, che può essere esportato e aperto da vari programmi di editing di immagini 3D. 

Questo formato contiene un oggetto tridimensionale che include coordinate 3D, mappe texture, facce poligonali e altre informazioni sugli oggetti.

Per file di grafica vettoriale abbiamo il formato SVG.

La grafica vettoriale descrive l’immagine attraverso un insieme di figure geometriche che vanno a definire punti, linee, curve e poligoni ai quali possono essere attribuiti i colori e anche le sfumature.

Con l’immagine vettoriale hai la possibilità di ridimensionare a piacere qualsiasi elemento grafico, senza perdere la qualità dell’immagine.

In questo modo, l'immagine può essere riprodotta su differenti tipologie di supporti, come stampa, video, plotter, cellulari, tablet e via dicendo, tenendo fede alla massima qualità che ogni supporto è in grado di offrire.

 

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Amarcord

Ultimi consigli utili sulla presentazione del tuo progetto di interior design

Abbiamo visto quali sono le tappe fondamentali da seguire per realizzare e presentare con successo un progetto di interior design e abbiamo visto quali sono i software e i formati più adatti a tale scopo. 

Per concludere, vediamo qualche ultimo consiglio utile alla perfetta presentazione del tuo progetto.

Nella fase conoscitiva, quando hai a che fare col cliente per la prima volta, potresti creare dei depliant illustrativi dei tuoi lavori utilizzando dei pieghevoli in formato A4, oppure un pieghevole in formato A3 che formi un’unica immagine distesa quando viene aperto del tutto.

Ricorda che la qualità della stampa è fondamentale sia nel presentare il portfolio dei tuoi progetti- se vuoi presentarli in formato cartaceo- sia nella presentazione grafica del tuo progetto. A tale scopo la stampa su carta fotografica risulta ottimale.

Per quanto riguarda la lunghezza della presentazione, pur non avendo limiti di pagine il progetto non deve mai essere tanto lungo da risultare noioso

Ciò che non deve mai mancare, però, è una tavola di confronto finale,che permetta al cliente di poter fare un paragone visivo degli ambienti tra lo stato iniziale e il risultato finale della realizzazione del tuo progetto.

 

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Per maggiori informazioni, supporto e assistenza nella scelta corretta dei giusti modelli di lampade per il tuo progetto di illuminazione decorativa, non esitare a contattarci a questo link. Siamo a tua completa disposizione.

Camilla Rossi

AUTORE

Camilla Rossi

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Karman, azienda tutta italiana, è nata nel 2005 a Fossombrone. Il suo mondo si muove con naturalezza attraverso un originale e personale uso decorativo della luce sia in ambienti privati che in ambienti contract

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