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Come illuminare un negozio: 7 errori da non commettere


Pubblicato il 10 maggio 2019

Di fronte alla domanda “come illuminare un negozio?” sorgono altrettanti interrogativi inerenti alla corretta illuminazione delle vetrine e dell’ingresso, nonché degli ambienti principali di uno spazio commerciale. In realtà occorre porre le dovute attenzioni anche su altri aspetti tecnici.

Ma non temere, in questo articolo ti forniremo le risposte che stai cercando attraverso utili consigli di stile e suggerimenti tecnici per la corretta realizzazione del progetto d’illuminazione per l’ambiente retail di cui ti stai occupando.

Iniziamo affermando che illuminare un negozio non significa solamente dare luce ad articoli e merce in esposizione, ma si tratta di delineare l’atmosfera e quindi il carattere estetico del locale. Un negozio ben illuminato attrae pubblico e nuovi potenziali clienti.

Comunicare attraverso l’illuminazione e creare l’atmosfera in un negozio può sembrare un’impresa difficile, ma non per questo impossibile. Per farlo correttamente e senza commettere passi falsi è necessario prestare le dovute attenzioni a differenti fattori funzionali ed estetici.

 

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Scopriamo insieme come illuminare un negozio, analizzando i principali errori di progettazione da evitare.

7 errori da non commettere nell’illuminazione di un negozio

I migliori progetti d’illuminazione di retail design non ammettono sbagli. Per questo motivo abbiamo selezionato i 7 errori di progettazione più comuni che dovresti evitare per la piena riuscita del tuo progetto:

  • Mancanza di accent lighting
  • Contrasto di luci neutro e di basso impatto visivo
  • Scorretto posizionamento delle lampade
  • Gradazioni e temperature delle luci non adatte al contesto
  • Mancata considerazione delle fonti di luce naturale
  • Scarsa illuminazione laterale e da terra
  • Errata considerazione dei materiali delle lampade

1. Mancanza di accent lighting

Spesso l’illuminazione dei negozi viene progettata in maniera tale da garantire visibilità generica, ma non concentrata su punti specifici. Di fatto, oltre l’illuminazione dell’ambiente, anche le fonti di accent lighting giocano un ruolo fondamentale nella creazione del mood del negozio.

 

Ti Vedo Illuminare Negozio

Ti Vedo

Dei punti luci sapientemente distribuiti negli angoli del locale, come Bacco e Ti Vedo ad esempio, contribuiranno ad illuminare meglio l’intera area e a porre l’accento su nuovi oggetti, capi d’abbigliamento e accessori riposti su mensole, scaffali e in vetrina.

Il giusto equilibrio tra ambient lighting, ben distribuita e omogenea, e punti luce d’accento, focalizzati nei differenti spazi, garantirà un’ottima visuale in ogni zona del negozio.

 

Bacco Illuminare Negozio

Bacco

2. Contrasto di luci neutro e di basso impatto visivo

L’illuminazione scorretta dei vari reparti e il contrasto poco stimolante tra luci calde e fredde, nell’insieme, potrebbero rovinare l’atmosfera del negozio, facendolo apparire freddo e asettico, e di conseguenza compromettere l’esperienza dei clienti.

Un ambiente poco luminoso e spento di certo non invita ad essere visitato o ad effettuare degli acquisti. Per attirare pubblico e potenziali acquirenti è necessario attrarre lo sguardo dell’osservatore in modo penetrante attraverso l’illuminazione.

In che modo?

Giocando sulla contrapposizione tra luci di gradazioni e temperature differenti.

 

Domenica Illuminare Negozio

Domenica

Una lampada come Domenica, ad esempio, potrebbe essere la giusta soluzione per apportare una nota luminosa di contrasto in un ambiente neutro, con pareti spoglie e povere di colore. Con Domenica la luce, dalle suadenti tonalità gialle, diventa simbolo di festa e serenità irradiandosi attraverso le maglie strette della rete metallica, per poi liberarsi oltre il corpo materico in gesso.

 

Cubano Illuminare Negozio

Cubano

Per introdurre un punto focale d’accento e al contempo un accessorio di design creativo, potresti applicare una lampada come Cubano sulle pareti o sugli espositori del negozio. Si tratta di un’applique in ceramica bianca opaca che assume le sembianze di un tucano dallo “sguardo” luminoso e penetrante, nonché ottima fonte d’illuminazione diretta.

 

Alì e Babà Illuminare Negozio

Alì e Babà

Se desideri giocare sia sul contrasto luminoso che materico, Alì e Babà, potrebbe essere la soluzione ideale. Ti consigliamo di accostare più sospensioni di questo modello, magari alternando una lampada con paralume in ceramica ad un’altra rivestita in lino. In questo modo otterrai una composizione di grande impatto e eccellente resa estetica, fornendo l’ambiente sia di luce diretta che filtrata.

3. Scorretto posizionamento delle lampade

Il successo di un progetto d’illuminazione in ambienti retail deriva dalla conoscenza dettagliata della configurazione di ciascun reparto del locale.

 

Le Trulle Illuminare Negozio

Le Trulle

Commettere errori nel posizionamento di lampade e sorgenti d’illuminazione all’interno del negozio gioca a sfavore in termini di funzionalità, corretta visibilità e libero movimento.

I punti luce creano un percorso luminoso garantendo un’ottima visuale degli spazi e delineando un percorso capace di guidare il cliente e agevolarne l’orientamento all’interno del negozio.

 

Wow! Illuminare Negozio

Wow!

Per svolgere questo importante compito vengono spesso installate delle lampade a sospensione, come Le Trulle e Wow! ad esempio, in quanto garanti di luce direzionale ed omogenea, adatte per illuminare e decorare ogni genere di ambiente.

 

Mek Nando Scrivimi Illuminare Negozio

Mek, Nando, Scrivimi

Proprio come Mek e Nando, che trovano posto anche nell’angolo cassa sia come fonti d’illuminazione che come accessori di design. Queste lampade a sospensione in stile industriale presentano di fatto un grande potenziale luminoso e decorativo.

 

Settenani Collection Illuminare Negozio

Settenani Collection

Una composizione di lampade a sospensione come Settenani Collection è in grado di rifornire i corridoi e i reparti del negozio di punti luce di riferimento, e allo stesso modo introdurre una serie di elementi decorativi dal carattere estetico differente. Questa collezione di fatto è costituita da sette lampade di forma diversa accomunate da una struttura in cemento grezzo, robusto e materico, ma comunque estremamente versatile.

 

Déjà-Vu Illuminare Negozio

Déjà-Vu

Un lampadario dall’aspetto raffinato come Déjà-Vu, unisce carattere decorativo ed eccellente capacità d’illuminazione, perciò risulta adatto per conferire luce sia ad ampi spazi che ad aree ristrette. Parliamo di una composizione di lampade caratterizzate da bracci curvilinei, che danno movimento alla struttura, e paralumi in lino bianco dalla fitta trama, da cui si liberano fiotti luminosi chiari e intensi.

4. Gradazioni e temperature delle luci non adatte al contesto

La luce ha il potere di connettere l’osservatore ad un luogo. Le gradazioni e le temperature dell’illuminazione descrivono in un linguaggio unico e affascinante il carattere del negozio.

Scegliere una gradazione luminosa in contrasto con il mood dell’ambiente potrebbe non solo appesantire l’atmosfera, ma stonare a livello estetico e visivo. Pertanto, per capire come illuminare un negozio, è bene saper distinguere tra le luci di temperatura calda e fredda, le cui gradazioni influiscono in maniera differente sulla percezione degli spazi e sullo stato emotivo dell’osservatore.

Le luci fredde vestono gli spazi di tonalità bianche e bluastre delineando un clima stimolante e carico di vibrazioni. Mentre le fonti di luce calda emettono luminosità di colore tendente al rosso, infondendo una sensazione di calore e confortevolezza.

 

Gangster Illuminare Negozio

Gangster

La sospensione dal look total white Gangster, realizzata in ceramica bianca lucida (disponibile con interno in bronzo) illumina in modo ottimale gli spazi, creando un’atmosfera energica.

 

Life Sisma Illuminare Negozio

Life, Sisma

Mentre con Sisma, gli spazi si vestono di luce calda e l’ambiente risulta intimo e accogliente. Si tratta di una sospensione in tondino metallico dalle linee decise e pulite, il cui paralume completamente spoglio ospita tre lampadine da appendere e annodare a piacere, creando così giochi luminosi differenti.

5. Mancata considerazione delle fonti di luce naturale

La luce artificiale illumina gli ambienti in assenza di illuminazione naturale.

Al contrario, la luce solare aggiunge quel tocco fresco e luminoso che non tutte le lampade sono capaci di conferire.

Se il negozio gode già di buona luce naturale, non esagerare con lampade e punti luce artificiali. Ad ogni modo, è necessario selezionare delle soluzioni in grado di assicurare al negozio illuminazione funzionale durante le ore buie.

A tal proposito, ti consigliamo di scegliere un modello di lampada che in termini di design e luminosità possa interagire in modo armonioso con la luce naturale senza appesantire l’atmosfera o infastidire l’occhio.

 

Ginger Illuminare Negozio

Ginger

Una sospensione come Ginger, a tal proposito, potrebbe essere un’ottima soluzione. Si tratta di una lampada in vetro incamiciato dal gusto retrò che si inserisce in modo armonioso in ogni ambiente. Funge sia da elemento decorativo che da ottima fonte d’illuminazione. Con Ginger la luce penetra la materia vitrea e danza conferendo luce omogenea al locale.

6. Scarsa illuminazione laterale e da terra

La luce verticale garantisce ottimali gradazioni di ambient lighting in tutto il negozio, mentre le fonti di luce laterale e dal basso risultano ideali per l’illuminazione d’accento.

 

Notredame Illuminare Negozio

Notredame

Non introdurre soluzioni di questo genere significa rinunciare a delle componenti visive imprescindibili per la resa estetica e funzionale del negozio.

 

Tobia Illuminare Negozio

Tobia

In questo senso Notredame o una lampada da terra come Tobia ad esempio, oppure un’applique come Work in Progress, sarebbero in grado di rifornire gli spazi di luci concentrate su più punti e decorare il negozio come degli autentici elementi di design creativo.

 

Work In Progress Illuminare Negozio

Work In Progress

7. Errata considerazione dei materiali delle lampade

La capacità luminosa delle lampade dipende sia dalla temperatura della lampadina sia dal materiale con cui è stato realizzato il paralume.

Desideri che il negozio goda di luminosità diretta oppure di luce tenue e filtrata?

Per non commettere errori e rischiare di illuminare in modo scorretto le aree del locale, ti consigliamo di tenere in considerazione i materiali che rivestono la struttura delle lampade selezionate per illuminare il negozio che stai progettando.

 

24 Karati Illuminare Negozio

24 Karati

Lampade con paralume in vetro (come 24 Karati) o stoffa permettono alla luce di filtrare, mentre materie più compatte e robuste come ceramica e cemento “ingabbiano” o riflettono la luce direzionandola sulle superfici. È possibile riscontrare la prova di questi effetti con Life e Scrivimi.

Life presenta una struttura in filo metallico rivestita in tessuto denim con finitura vintage. In questo caso, la luce attraversa il paralume liberandosi verticalmente e al contempo filtrando attraverso gli strappi e le usure lungo la stoffa, creando disegni luminosi sempre nuovi e affascinanti.

Con Scrivimi, la luce si riflette nel paralume piatto realizzato in ceramica bianca lucida, dalla texture inconfondibile simile alle pieghe della carta, illuminando gli spazi in modo chiaro e diretto.

Come illuminare un negozio: gli aspetti da tenere in considerazione

Realizzare un progetto d’illuminazione per spazi retail significa curare nel dettaglio l’aspetto estetico e funzionale dell’intero ambiente, combinando concept stilistico e valenza tecnica in soluzioni di lighting design dal carattere decorativo e performante.

Per evitare di commettere errori banali di progettazione, segui i nostri consigli: in questo modo garantirai comfort e una nuova personalità al negozio di cui ti stai occupando.

Il risultato finale sarà sorprendente.

 

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Per maggiori informazioni, supporto e assistenza nella scelta corretta delle lampade per il negozio che stai progettando, non esitare a contattarci a questo link. Siamo a tua completa disposizione.

Camilla Rossi

AUTORE

Camilla Rossi

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Karman, azienda tutta italiana, è nata nel 2005 a Fossombrone. Il suo mondo si muove con naturalezza attraverso un originale e personale uso decorativo della luce sia in ambienti privati che in ambienti contract

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