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Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio


Pubblicato il 14 agosto 2020

Inserire l’illuminazione adeguata è estremamente importante per un progetto illuminotecnico che si rispetti. Ciò che fa la differenza tra un progetto approssimativo e un progetto ben strutturato è la capacità di selezionare le installazioni luminose corrette per ogni ambiente in maniera strategica, sia che si tratti di quella interna che per quella esterna: in entrambi i casi, le luci previste dal tuo progetto devono essere in grado di evocare atmosfere suggestive e dal fascino irresistibile.

Negli ambienti esterni, la luce gioca un ruolo particolarmente rilevante, in quanto accoglie i tuoi clienti ogni volta che essi rincasano e hanno il compito di presentare la loro casa e il loro stile di vita sia ai vicini che agli ospiti.

L’installazione nella zona esterna di una illuminazione adeguata che va dal giardino alla facciata e, laddove previste, dal bordo piscina alla terrazza, migliora notevolmente la qualità dello spazio esterno, rendendo quei luoghi piacevoli e confortevoli in ogni momento della giornata e dando un primo assaggio del gusto personale dei tuoi clienti che determinerà lo stile dell’ambiente interno.

Per far sì che tu possa realizzare perfettamente il tuo progetto, devi conoscere la differenza che intercorre tra l’illuminazione tecnica e l'illuminazione scenografica. Andiamo ad analizzarle.

 

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Differenze tra illuminazione tecnica e illuminazione scenografica 

Per illuminare a dovere qualunque ambiente, devi riuscire a trovare il giusto compromesso tra illuminazione tecnica e illuminazione scenografica.

Prima, però, andiamo a vedere qualche esempio che riguardano sia il primo che il secondo tipo di illuminazione, per capire di cosa stiamo parlando.

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio wow

Wow

Cosa s’intende per illuminazione tecnica

L’illuminazione tecnica prende un termine ben preciso, ovvero quello di illuminotecnica: disciplina tecnico-scientifica che si occupa di illuminare di spazi ed ambienti, sia interni che esterni, sfruttando sia la luce solare che la luce artificiale.

Per creare un progetto di illuminazione artificiale, è necessario avere conoscenza dell'illuminotecnica, ma non basta: poiché un progetto di illuminazione sia completo, la condizione ottimale è la conoscenza interdisciplinare, ovvero:

  • La fisiologia e la psicologia della visione, che riguardano la percezione luminosa dell'occhio umano, l’ergonomia dell'illuminazione e il comfort visivo
  • L’architettura e il design, riguardanti la scelta della luce adatta per interni o esterni, per gli edifici,i  monumenti, le piazze, i giardini e i musei
  • L’elettrotecnica, vale a dire come viene impiegata l'elettricità nell'illuminazione, le varie tipologie di lampade e di impiantistica
  • La regolamentazione sulla sicurezza- illuminazione di emergenza- sul risparmio energetico e sull’inquinamento luminoso

L’illuminazione tecnica, dunque, riguarda l’insieme delle conoscenze tecniche che devi far confluire nel tuo progetto di illuminazione artificiale per assicurarti che sia a norma di legge e funzionale per ogni ambiente che vai ad illuminare.

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio Ceraunavolta e Aprile

Ceraunavolta e Aprile

Cosa s’intende per illuminazione scenografica

Il tuo progetto di illuminazione non è solo tecnica, ma è anche emozione: avere l’abilità di creare un design unico con la luce, ha potenti effetti emotivi in un ambiente, che sia centrale come il soggiorno, di accompagnamento come l’ingresso o intimo e caldo come la camera da letto.

Per questo motivo è importante che tu sappia integrare e gestire l’illuminazione scenografica, che va oltre il mero impianto di illuminazione di una stanza ed è molto importante anche da un punto di vista funzionale e di design. 

L’illuminazione scenografica è quella in grado di arredare attraverso la luce, valorizzando l’architettura dell’ambiente, o di far risaltare le peculiarità dell’arredamento, creando giochi di luce e di forme interessanti in grado di provocare emozioni diverse a seconda dell’ambiente in cui sono previste.

La luce, dunque, non è qui intesa solo come capacità di illuminare una stanza, ma soprattutto come l’abilità di personalizzare un ambiente, rafforzarne lo stile e creare atmosfere magiche utilizzando la luce.

Bisogna specificare che l'illuminazione tecnica e illuminazione scenografica fanno  entrambe parte dell’arte illuminotecnica: essa rappresenta sì l’abilità di illuminare rispettando le caratteristiche tecniche e normative, ma anche di saper insaporire il progetto illuminotecnico con lampade di design per creare atmosfere in grado di provocare emozioni suggestive in ogni ambiente.

Ecco, dunque, che l’illuminazione tecnica e l'illuminazione scenografica diventano due facce della stessa medaglia, in perenne e indissolubile relazione tra loro: esattamente come avviene tra luminosità e contrasto, questi due tipi di illuminazione vanno regolati l’una in relazione con l’altra, in modo tale da riuscire a calibrarli al meglio per avere esattamente l’effetto luminoso desiderato, sia per quanto riguarda l’aspetto puramente tecnico che quello scenografico e d’effetto.

Chiarito ciò, andiamo a vedere qualche consiglio per una progettazione illuminotecnica equilibrata.

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio Domenica

Domenica

Come impostare un progetto per calibrare al meglio illuminazione tecnica e illuminazione scenografica

Affinché il tuo progetto risulti esaustivo e possa soddisfare il tuo cliente, devi studiare tutti gli spazi che andrai ad illuminare e capirne l’identità.

Ad ogni spazio, il tuo cliente affiderà una funzione ben precisa e un arredamento che segua l’idea che egli ha in mente, che più lo rappresenti e che lo faccia sentire a proprio agio. Questi sono dati essenziali per te, perché ti stanno ad indicare il tipo di atmosfera che più si addice all’uso cui quello spazio è destinato.

Se da un punto di vista dell'illuminazione tecnica andrai a calcolare quanti Lumen e Watt sono necessari per illuminare ogni ambiente, per quanto riguarda l’illuminazione scenografica dovrai essere in grado di sorprendere il tuo cliente con la giusta coreografia luminosa.

Per fare un esempio, un tavolo da pranzo si può prestare a svariate attività, come mangiare, studiare, leggere o semplicemente godersi un bicchiere di vino con gli amici: un progetto illuminotecnico di successo dovrebbe essere sempre in grado di adattarsi alle diverse situazioni in maniera selettiva per soddisfare le diverse esigenze. 

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio Mek

Mek

Ecco che, per questo esempio, potresti utilizzare delle lampade dimmerabili o una combinazione tra lampade a soffitto e applique, oppure ancora lampade a soffitto e lampade da terra, in modo che il tuo cliente possa utilizzare le lampade a soffitto per attività che richiedono una luce più chiara e usufruire di una luce più calda e meno intensa per altre attività che richiedono una luce soffusa, come la lettura. 

Il gioco di luci che prevederai nel tuo progetto, sarà in grado di applicare e abbinare le tue conoscenze tecniche e normative alla tua creatività, la quale andrà a formare delle combinazioni in grado di restituire all’ambiente l’esatta suggestione emotiva che richiede il momento, adeguandosi funzionalmente alle varie esperienze vissute in quello spazio. 

Una regola generale molto semplice che puoi seguire per calibrare al meglio illuminazione tecnica e illuminazione scenografica, è quella di utilizzare tre fonti di luce diverse per creare contrasti interessanti e un’atmosfera particolare.

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio Gonzaga e Bacco

Gonzaga e Bacco

Illuminazione generica di base

Per creare una perfetta illuminazione generica di base, puoi utilizzare corpi illuminanti la cui luce può essere variata, come i faretti da soffitto a LED, i quali risultano particolarmente adatti a questo scopo: se saprai distribuirli in maniera uniforme nell’ambiente, questi faretti ti garantiranno un’illuminazione omogenea di tutti gli spazi.

Ad esempio, se vuoi illuminare un tavolo da pranzo e sei di fronte ad una struttura con soffitti alti all’incirca 2,60 metri,  puoi utilizzare 2 faretti a LED ogni 5 mq: questo corrisponde ad una potenza luminosa di circa 300 lux, che restituisce uno spettro cromatico pari al bianco caldo. 

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio Don't Touch

Don't Touch

Illuminazione indiretta e retroilluminazione

L’uso della luce indiretta e della retroilluminazione in una stanza, vuol dire nascondere le installazioni luminose in spazi vuoti o non visibili: questo tipo di illuminazione molto soft crea un’atmosfera d’ambiente molto suggestiva.

Per creare una retroilluminazione d’atmosfera, le strisce LED sono ideali: essendo estremamente versatili, possono essere facilmente posizionate dietro i mobili, sotto i letti, all’interno di vetrinette e in qualunque altro spazio che ritieni idoneo.

Illuminazione specifica d’accento 

Come ciliegina del tuo progetto di illuminazione, metti gli accenti in luoghi specifici che meritano un’illuminazione selettiva. 

Anche se le lampade da parete e da terra possono adempiere a questo compito, le lampade a sospensione risultano essere particolarmente adatte per orientare l’occhio su arredi o aree specifiche.

A seconda delle dimensioni dell’area da illuminare, ti saranno utili diversi tipi di lampada: se devi illuminare un open space, ad esempio, il giusto calibro tra illuminazione tecnica e illuminazione scenografica sarà ancora più determinante, in quanto avrai sicuramente bisogno di coniugare diversi tipi di luce attraverso tipologie di lampade diverse, utilizzandole in modo che la luce possa abbracciare tutti gli spazi in maniera fluida, senza tralasciare mai le reazioni emozionali che provoca ogni lampada, o combinazioni di esse, che scegli.

 

Illuminazione tecnica e illuminazione scenografica: come calibrarle al meglio Mek 2

Mek

Calibrare al meglio l’illuminazione tecnica e l’illuminazione scenografica per il successo del tuo progetto

Abbiamo visto quali sono le differenze sostanziali tra illuminazione tecnica e illuminazione scenografica e come, anche se nella prima prevalgono calcoli e normative e nella seconda aspetti psicologici ed emotivi, l’integrazione di entrambe siano due aspetti interrelazionali che determinano la differenza tra fare meramente luce e illuminare.

Per i tuoi lavori, quindi, segui le linee guida analizzate in questo articolo, utilizzando sapientemente sia i consigli più generici che quelli più specifici come le tre fonti diverse di luce da utilizzare e coniugare in maniera strategica: questo darà ad ogni tuo progetto quel tocco in più che ti distinguerà da un progetto di illuminazione standard, ovvero l’attenzione al lato emotivo, componente essenziale nell'illuminazione, esattamente quanto lo è l'aspetto tecnico, se non di più.

Non dimenticare mai che la luce richiama emozioni ben precise e se il tuo progetto sarà in grado di restituire ai tuoi clienti delle belle emozioni suggestive, questo farà sì che egli possa abitare ogni spazio in maniera confortevole e vivere sempre una piacevole esperienza in ogni ambiente, fattore fondamentale che sta a significare il pieno successo del tuo progetto.

 

Ottimizzare la progettazione di un impianto d'illuminazione in 8 semplici mosse

 

Per maggiori informazioni, supporto e assistenza nella scelta corretta dei giusti modelli di lampade per il tuo progetto di illuminazione decorativa, non esitare a contattarci a questo link. Siamo a tua completa disposizione.

Camilla Rossi

AUTORE

Camilla Rossi

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Karman, azienda tutta italiana, è nata nel 2005 a Fossombrone. Il suo mondo si muove con naturalezza attraverso un originale e personale uso decorativo della luce sia in ambienti privati che in ambienti contract

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