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HIKARU DORODANGO: FANGO BRILLANTE


Pubblicato il 27 aprile 2016

Parafrasando Fabrizio De Andrè, se dai diamanti non nasce niente dal fango possono nascere delle sfere brillanti come diamanti. Hikaru Dorodango significa letteralmente "far brillare il fango": è una forma d’arte giapponese che, partendo dal manipolare fango misto ad acqua, dà vita a sfere lucenti e perfettamente levigate. Questa particolare tecnica artistica ha rischiato di perdersi nei primi anni 2000. Solo grazie a Fumio Kayo, professore di psicologia a Kyoto, è stata riscoperta e apprezzata per studiare le dinamiche nel gioco dei bambini.

 

 

E non finisce qui! La tecnica Hikaru Dorodango nasconde un messaggio ben più profondo; anche dal semplice "sporco" è possibile estrarre bellezza e perfezione. Tutto ciò che serve è la dedizione e la laboriosità artigianale dell’artista. Niente macchine, tecnologia o materiali innovativi: si lavora solo con quello che offre la natura e con la propria manualità.

 

 

L’artista Bruce Gardener è uno dei maggiori esponenti ed esperti di questa tecnica artistica. Le sue creazioni possono richiedere svariate ore di lavoro e vengono applicate particelle di "sporco" sempre più fini per creare i diversi strati. Infine, Bruce termina le sue opere applicando un sottile strato di vernice con un panno per dare lucentezza e brillantezza alle sfere.

 

Nonostante il loro aspetto le sfere Dorodango rimangono estremamente fragili e devono essere trattate con grande cura. Ma così deve essere, dato che questa particolare forma d’arte si concentra sui benefici meditativi derivanti dal processo di creazione piuttosto che sulla longevità dell’opera. Semplicemente, realizzare Dorodango fa bene allo spirito e doverli "rimpiazzare" non è certo un problema!

 

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