L’illuminazione a LED trasforma la luce in materia progettuale. Leggete l’articolo per scoprire come usarla per creare scenari luminosi unici nei ristoranti.
Per i professionisti della progettazione, il passaggio all’illuminazione a LED non ha segnato esclusivamente un’evoluzione tecnologica ma un vero e proprio cambio di linguaggio del lighting design.
La tecnologia LED ha infatti moltiplicato le opportunità compositive, inaugurando un nuovo modo di concepire la luce e dando spazio a una libertà espressiva prima impensabile.
Una flessibilità e una versatilità essenziali nel mondo della ristorazione contemporanea, in cui ogni elemento, e la luce in primis, deve concorrere a definire un'esperienza memorabile.
In questo approfondimento analizzeremo i vantaggi dell’illuminazione a LED, fornendo spunti e suggerimenti su quali lampade e sistemi integrati usare per costruire atmosfere ricercate e fortemente identitarie.
Moby Dick
Quando si parla di illuminazione a LED si tende a evidenziarne i vantaggi tecnologici quali l’efficienza energetica, la lunga durata, la ridotta manutenzione e i minori consumi.
Si tratta senza dubbio di caratteristiche sostanziali, ma che risultano riduttive rispetto al potenziale del LED di rendere la luce materia nella mani dei progettisti.
Le soluzioni a LED hanno infatti reso possibile il superamento di una serie di vincoli imposti dalle tradizionali lampadine a incandescenza, alogene o fluorescenti.
In primis grazie alla sensibile riduzione degli ingombri tecnici che consente ai designer di progettare corpi illuminanti più sottili, leggeri e integrabili nell’architettura. Con l’illuminazione a LED la luce può infatti essere incorporata nei soffitti, nelle pareti, negli arredi e nei dettagli architettonici, diventando parte di un concept complessivo.
Maggiore è anche la libertà creativa dei designer di dare vita a infinite geometrie, a composizioni scultoree e a sistemi integrati innovativi e modulari.
Parlando di qualità della luce, la tecnologia LED garantisce un controllo evoluto degli scenari luminosi. Consente infatti di regolare l’intensità e di implementare sistemi dimmerabili per adattare la luce ai diversi momenti della giornata e a funzioni differenti.
Offre inoltre la possibilità di impostare la temperatura colore con precisione millimetrica e di ottenere una resa cromatica estremamente fedele.
Tutte queste peculiarità fanno dell’illuminazione a LED uno strumento progettuale strategico, attraverso il quale l’interior designer può delineare l’atmosfera e la percezione dell’ambiente ristorante.
Cell
Alla luce delle prerogative appena analizzate, oggi quella LED si configura come la tecnologia di riferimento per l’illuminazione dei ristoranti.
Può dunque essere impiegata in ogni ambiente del locale, tenendo conto della funzione della luce nello spazio e per definire l’esperienza che si desidera costruire per gli ospiti.
Sarà dunque necessario prevedere corpi illuminanti che prevedono un’intensità luminosa, una temperatura colore e un CRI differenti per funzione progettuale e in base all’atmosfera desiderata.
L’illuminazione a LED dell’ingresso, ad esempio, andrà studiata per costruire l’accoglienza, quella della sala per impostare l’atmosfera generale e quella dei tavoli per valorizzare il cibo e la convivialità.
In tal senso una lampada scultorea come Kuore rappresenta un esempio interessante di applicazione dell’illuminazione a LED per i tavoli di un ristorante. Un cuore che esprime l’amore per la luce e per il design e che diventa oggetto luminoso, ironico e raffinato al tempo stesso.
Una soluzione di illuminazione perfetta per creare un punto luce scenografico e riconoscibile e che grazie alla sua dimmerabilità consente di modulare l’intensità luminosa in base al momento.
Lady D
I sistemi integrati, ovvero insiemi di elementi luminosi modulari e configurabili in base alle caratteristiche dello spazio, sono una soluzione estremamente contemporanea e "unconventional" per l’illuminazione dei ristoranti.
Il valore progettuale di questi sistemi risiede nella loro capacità di dialogare tra loro e con l’architettura del locale, garantendo dunque continuità visiva e coerenza complessiva.
Per rispondere all’esigenza dei professionisti di disporre di architetture luminose flessibili e modulari, Karman ha sviluppato una collezione di sistemi di illuminazione dal linguaggio essenziale ma fortemente espressivo.
I sistemi by Karman permettono di seguire facilmente sia superfici lineari che curve e di progettare sospensioni di forme e dimensioni estremamente diverse e configurabili su misura.
Queste caratteristiche, unite alla capacità di controllo sulla quantità e tipologia di luce, rendono i sistemi integrati una soluzione illuminotecnica all’avanguardia per i ristoranti più innovativi ed esclusivi.
Black Out
Che si tratti di lampade o di sistemi integrati, l’illuminazione a LED è ormai lo standard per la progettazione illuminotecnica dei ristoranti.
A fare la differenza non è più quindi la tecnologia di per sé, quanto la qualità del progetto di lighting design.
La selezione delle installazioni luminose, il modo in cui dialogano con l’architettura e i materiali, la loro distribuzione nello spazio e l’impostazione dei parametri illuminotecnici. Sono queste le scelte che definiscono lo stile, l’atmosfera e la percezione degli ospiti.
In questo scenario, le soluzioni Karman incarnano il concetto di luce come linguaggio espressivo attraverso il quale i progettisti possono dare voce a racconti unici e suggestivi.
Tecnica ed estetica si fondono per innalzare l’illuminazione a un livello superiore, che esce dalla sua dimensione pratica per diventare punto di incontro tra forma e funzione.
Per maggiori informazioni, supporto e assistenza nella selezione delle installazioni luminose più adatte ai vostri progetti illuminotecnici per i ristoranti, non esitate a contattarci. Siamo a vostra completa disposizione.